L'OCCHIO DEL BAMBINO______________________________________
I primi 11 anni di vita sono fondamentali per la piena maturazione della visione.
L'occhio riceve immagini dal mondo esterno e, dopo una prima elaborazione che avviene nella retina, le invia ad aree particolari del cervello.
Recenti ricerche hanno dimostrato che tanto più nitidamente sono percepite le immagini, tanto migliore sarà lo sviluppo di queste aree cerebrali.
La presenza di vizi di vista o di strabismi, riducendo la qualità della vista, determinano la comparsa dell'occhio pigro.
OCCHIO_PIGRO
Con questo termine si definiscono tutti quegli occhi che, in assenza di danni alla retina o ad altre strutture oculari, una volta corretti con occhiali adeguati non hanno una visione perfetta.
L'occhio pigro è una vera malattia che va guarita prima che il bambino compia 11-12 anni; infatti, oltre questa età la possibilità di ottenere miglioramenti è quasi nulla.
Le cause di insorgenza dell'occhio pigro sono da ricercarsi:
- nella presenza di un vizio di vista non corretto, soprattutto l'astigmatismo e/o l'ipermetropia. Se il vizio è bilaterale si assiste alla presenza di entrambi gli occhi pigri; più frequentemente, però, questa patologia colpisce maggiormente l'occhio con il difetto di vista più elevato;
- nella presenza di uno strabismo; l'occhio strabico è, spesso, anche pigro.
La diagnosi scaturisce da una serie di analisi che l'oculista deve eseguire:
- esame della vista naturale e corretta (che, grazie a tabelloni appositi, può essere eseguita anche su bambini molto piccoli);
- esame del vizio di vista dopo applicazione di appositi colliri (ciclolux od atropina)
- analisi della capacità di convergenza
- cover test
- visita ortottica (può fornire ulteriori dettagli riguardo alla tipologia di strabismo eventualmente presente)
- visita del fundus oculi
TERAPIA_DELL'_OCCHIO_PIGRO
La terapia è essenzialmente ottica e consiste in una analisi visiva dopo instillazione di collirio midriatico che consente di identificare e correggere il vizio di vista.
Se dopo alcuni mesi la correzione ottica non dovesse dimostrare recuperi visivi soddisfacenti si dovrà ricorrere al bendaggio.
Questa metodica consiste nell'occlusione, con tempi e modi differenti da caso a caso, da effettuare sull'occhio migliore; in questo modo si stimola l'occhio pigro a lavorare.
Se questa tecnica è eseguita con attenzione e monitorata con costanza si ottiene sempre il completo recupero dell'occhio pigro.